domenica 26 aprile 2009

Come un inizio

E' faticoso, ti spreme le zone più inesplorate della mente e spesso è inutile. Ogniqualvolta cerco di afferrare la sensazione di riuscire a capire qualcosa mi tocca scivolare miseramente su quella parete ghiacciata che ricopre l'interno del mio cranio. A volte vivere la realtà del momento è un'impresa impossibile. Non penso sia mai esistita una vera sincronia tra gli esseri umani e la realtà. Forse sarebbe meglio precisare; oggi inizio a scrivere queste parole e domani, dopodomani o chissà quando assumeranno per me un valore, un significato, un movimento emotivo, una associazione affettiva, un rimando nella mia memoria, una gioia, un dolore. Tuttavia ora sono qui, scrivo e mi stupisco, come un inizio di qualcosa che dovrà ancora accadere e galleggerrà per qualche tempo nel limbo dell'incoscente, tutto in potenza, preda di passione corrosiva o vittima di candida indifferenza.

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