Contorti sentimenti via etere raggirano la semplicità
di sussulti comunicati e non descritti.
Voraci traditori dell'umana sensibilità
che dio li fulmini e nel fango li abbandoni sconfitti.
Lo sguardo smarrito nel volto riflesso
eterno testimone dei propri tratti doloranti,
semina chiodi tra giovani pareti imploranti,
alla ricerca di un vacuo compromesso.
Le labbra gelide, da quei baci dissipati,
ritrovino il verbo che seppero la carne incendiare.
Un giorno dello spirito conobbi gli afflati
e da allora il suo fervido respiro bramo ritrovare.
Con antiche macchie sulle vesti, vivide e opprimenti,
i passi sono incerti sul sentiero buio della coscienza.
Ma il tempo senza successo l'appassionata pelle aggrinza
così che tesa e sfavillante traspira fluidi ardenti.
Degna di Baudelaire:)
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